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Protesi oculari

Perchè usare una protesi oculare

Nella maggioranza dei pazienti un bulbo oculare danneggiato non causa solo dolore, ma anche un forte disagio psicologico e insicurezza sociale a causa dell’antiestetico colore bianco vitreo dell’occhio atrofizzato e dell’aspetto asimmetrico che assume il volto della persona affetta. In questi casi una soluzione ottimale consiste nell’applicazione di una protesi oculare che, se non può risolvere il problema della riduzione o perdita della capacità visiva, offre però al paziente un sicuro vantaggio dal punto di vista  estetico e psicologico.

Che cosa causa il danneggiamento del bulbo

Le cause che portano al danneggiamento irreversibile o alla perdita del bulbo oculare con conseguente necessità di applicazione di protesi oculare sono molteplici. Ai primi posti vi sono gli incidenti domestici o stradali, le contusioni sul lavoro o durante la pratica sportiva, i traumi in seguito ad aggressioni o, specie nelle persone anziane, le cadute; tutti episodi purtroppo abbastanza frequenti nella vita quotidiana.

Secondariamente vi sono le malattie non curabili come i tumori intra oculari, gravi forme di uveiti croniche o le malformazioni dalla nascita quali ad esempio l’anoftalmia o la mircoftalmia (assenza o piccolezza congenita di uno o entrambi gli occhi).

In ogni caso quando il bulbo oculare è irrimediabilmente danneggiato è necessario effettuare un’operazione di enucleazione (cioè di rimozione completa del bulbo) o di eviscerazione (svuotamento del contenuto del bulbo oculare lasciando le pareti oculari attaccate ai muscoli che muovono l’occhio).

A ciò segue l’applicazione di un conformatore, cioè una protesi temporanea di colore neutro necessaria per scongiurare il rischio di un rimpicciolimento e retrazione cavitaria, e successivamente della protesi oculare definitiva.

Che cosa è una protesi oculare

Le protesi oculari si possono paragonare a delle speciali lenti a contatto,  “gusci” di grandi dimensioni che vengono applicati sopra gli occhi in caso di presenza di un bulbo oculare residuo, oppure all’interno della cavità oculare se l’occhio è stato completamente asportato.

Le protesi dunque si distinguono in parziali o totali; nel primo caso la lente viene applicata sopra l’occhio atrofico, nel secondo caso viene applicata sopra un’endoprotesi, un impianto realizzato in materiali biocompatibili che – legato ai muscoli della cavità orbitale – riproduce il bulbo.

Protesi in resina o cristallo?

Le protesi vengono realizzate in due materiali diversi: cristallo o resina acrilica.

Entrambe riproducono fedelmente le caratteristiche cromatiche e morfologiche dell’iride, della sclera e dei capillari, consentendo al paziente di riottenere un aspetto estetico armonioso ed il più possibile simile a quello precedente l’intervento di chiururgia.

La scelta di una o dell’altra protesi deve essere attentamente valutata assieme al medico oftalmologo ed al protesista tenendo conto delle seguenti caratteristiche:

  • protesi in cristallo: permettono di riprodurre il colore dell’iride con la massima verosomiglianza in quanto sono realizzabili in un’ampiezza di colori molto elevata. Hanno un costo più contentuto rispetto a quelle in resina ma sono decisamente più fragili tanto che una semplice caduta ne può compromettere l’uso. Inoltre sono facilmente usurabili e necessitano di essere sostitutite ogni 12/24 mesi circa.
  • protesi in resina acrilica: più costose di quelle in cristallo sono però praticamente indistruttibili. Sono inoltre maggiormente malleabili e adattabili all’occhio o alla cavità orbitaria tanto che consentono di non essere mai tolte dalla cavità, neppure durante il sonno o durante le operazioni di pulizia quotidiana. Vanno sostitutite dopo circa tre anni di utilizzo o rigenerate con appositi macchinari di pulizia.

 

Vivere con una protesi oculare

Le moderne tecnologie consentono di ottenere ed applicare protesi oculari di facile applicazione e dalle mimine se non nulle complicanze. Una persona con protesi oculare può svolgere una vita sociale e lavorativa del tutto normale e praticare sport, anche acquatici. Come è buona norma per ogni contatto con gli occhi l’unica regola è quella di effettuare un’accurata pulizia quotidiana della protesi passando su di essa una pezzuola di cotone imbibita di soluzione fisiologica sterile.